ho perso le parole alle 16:41 del 05/01/2009
42015, Correggio (RE)
Non ho mai capito perché ma l'inverno mi piace.
Gli inverni qui da noi in Emilia non sono piacevoli, quest'anno poi lo sono ancora meno, però c’é qualcosa che mi affascina.
Vedersi con la "barbie di Correggio" e non conoscere la città del Liga mi sembrava uno di quei controsensi ai quali porre rimedio!
Ed eccoci.
Pomeriggio spompo di domenica, qualche grado sotto zero, pochissima gente in giro, le luci di Natale tra la nebbia e noi due.
La barbie di Correggio anche se con qualche chilo di troppo (lei dice tre, per me sono qualcuno in più) è molto bella. Bellissimo anche il look da “vasca” nel corso di Cortina.
Ci sono pochissime passeggiate con ragazze che ricordo, quella con Ene del 23/12 di troppi anni fa, quella con "la postina" ai lidi ferraresi due estati fa e da ieri sicuramente quella con la "barbie di Correggio".
Tra il fumo che usciva dalle nostre bocche ci siamo raccontati i rispettivi “ultimo dell’anno”, lei mi ha descritto l'intimo rosso pizzoso che mi sono perso, e gli ultimi sviluppi di una vita (la sua) tranquilla che scorre tra libri, nuoto, due sorelle e pochi sogni di chi ha già tutto.
Correggio invece, barbie a parte, è una cittadina tranquilla che sa tantissimo di Emilia.
Il corso fa subito venire in mente Radiofreccia, la chiesa imponente con pochi fedeli alla messa delle sei (18) e il presepe con la pietra di Bismantova come a voler dire che Gesù è nato da queste parti. La biblioteca nel Palazzo dei Principi è una figata pazzesca.
Il teatro Asioli dicono sia un gioiello, ma da fuori non rende.
Questa è stata la mia Correggio, tra centro storico, canzoni del Liga che passano a random nella mente e due occhi così blu da far arrossire perfino il mare.
"Credo che ci voglia un Dio ed anche un bar"....il primo l'ho "salutato" facendo un salto in chiesa, il secondo non l'abbiamo nemmeno cercato.
Sarà per la prossima.

















