ho perso le parole alle 23:10 del 10/02/2009

Un bel gesto


"...metti in circolo il tuo amore, come quando dici perché no, metti in circolo il tuo amore come quando ammetti non lo so come quando dici perché no..."

Tra le tante notizie del giorno mi ha colpito quella di un prete che ha forzato l'ingresso di una casa abbandonata per dare ospitalità ad una famiglia rumena.

Non ho una grande considerazione della Chiesa Cattolica (intesa come istituzione) e di conseguenza dei preti, ma casi come questo mi fanno sperare ancora.
Don Valentino Porcile parroco di Cornigliano - periferia ex industriale -  che dopo aver cercato invano un alloggio ha forzato l'ingresso di una casa vuota per dare un tetto ad una bimba rumena (di otto anni) ed i suoi genitori che da tre settimane dormivano per strada.
Al momento il proprietario della casa abbandonata, che i residenti della zona raccontano fosse già usata come dormitorio, non si trova, ma Don Valentino sta continuando a cercare nell'intento di trovare un accordo perché spiega che l'occupazione è solo una soluzione provvisoria.
by mrjohnsmith @ attualità
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ho perso le parole alle 01:38 del 08/02/2009

Una vergogna nazionale



Del caso Eluana si sta parlando molto in queste ore. Il nostro premier, dalla Sardegna, ha continuato a parlare di Eluana raccontando dettagli immaginari sulla sua salute. 
Prima di addormentarmi, dopo un classico sabato sera bagnato dalla pioggia, voglio dire la mia.
Silvio Berlusconi parla di "due culture" che si confrontano sul caso Englaro.
Quella della verità e della vita e quella dello statalismo e della morte. Lui naturalmente sta dalla parte della verità e della vita. Non sono d'accordo con chi pensa di piegare la legge, o meglio l'assenza della legge, ai propri fini, infischiandosene del diritto e della libertà. Quella che la maggioranza porterà lunedì in Parlamento (disegno di legge per impedire la sospensione delle cure ad Eluana) è l'ennesima legge ad hoc per puro scopo propagandistico. Da cattolico (poco praticante), penso che debba valere il principio del libero arbitrio. Non posso imporre agli altri di vivere secondo i miei convincimenti, posso cercare di spiegare, ho il diritto di dire come la penso, ma non il diritto di imporre le mie scelte.
Vorrei un PD un po' più coraggioso, chiaro e autorevole su questa questione. Un Partito Democratico capace di far sentire in maniera forte, inequivocabile e arrabbiata il nostro dissenso alla deriva che stiamo prendendo. E' inaccettabile quello che si sta facendo in queste ore: la Costituzione (la nostra sacra Costituzione, definita filosovietica da Berlusconi) presa a calci usando a pretesto il dramma della famiglia Englaro.
Caro Walter il centro sinistra italiano deve avere un'unica, grande, unificatrice sensibilità: quella verso il rispetto della libertà di tutti e di ciascuno e della difesa inarrestabile della nostra democrazia.

by mrjohnsmith @ attualità, politically scorrect
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ho perso le parole alle 16:33 del 06/02/2009

La "pasionaria" d'Italia


Della Martani si è detto molto in questi giorni. Definita dai media, - e dai tempimoderni - sempre alla ricerca di un personaggio, la "pasionaria" di Alitalia; la bella hostess, capelli lunghi e RayBan d'ordinanza, dopo essere stata intervistata da tutti i tg e ospitate varie (da Annozero alla Vita in diretta) è piombata nella casa più spiata d’Italia, quella del Grande Fratello.
Dopo pochi giorni nella "prigione dorata" di Cinecittà, la CAI (la compagnia che ha rilevato l'Alitalia) ha deciso di avviare le pratiche di licenziamento nei confronti della giovane hostess romana che ha sua volta - informata dei fatti - ha deciso di lasciare il reality per difendere il posto di lavoro.
Come spesso accade, il nostro paese si è diviso tra i pro e contro Daniela.
Insomma da qualche giorno non si parla d'altro, senza scomodare le parlamentari del PDL (nonostante si vociferi che la Martani sia stata presa in simpatia dal premier Silvio Berlusconi) che, in una nota, definiscono offensivo rappresentare col volto della Martani il lavoro femminile, c'è chi col sorriso sulle labbra senza indugi definisce quello che ha avuto Daniela, il classico "colpo di culo" mentre non manca chi sostiene che la Martani abbia, sapientemente, sfruttato il momento per raggiungere quella popolarità rincorsa con provini su provini.

Personalmente conoscevo poco di questa trentacinquenne (pensavo avesse qualche anno in meno) romana, se non che fosse la hostess col cappio al collo dei giorni della protesta.
Anche nella casa del Grande Fratello l'ho seguita poco.
Ho visto però la puntata che Matrix le ha dedicato. Oltre all'aspetto fisico che non si discute, Daniela, mi è sembrata una ragazza moderna, simpatica, spigliata. E che male c'è se una hostess (lavoro duro, ma pagato molto bene e ricco di privilegi) ha il sogno di "sfondare" nel mondo dello spettacolo? E soprattutto che male c'è se, fosse anche grazie all'aspetto e ad abili mosse per attirare l'attenzione, dopo essere diventata il simbolo di una protesta ti propongono di partecipare al padre di tutti i reality show?

Secondo me Daniela ha fatto bene ad andare al Grande Fratello, io sarei rimasto nella casa (anche se è vergognoso che la CAI non le abbia concesso l'aspettativa non retribuita) e avrei sfruttato successivamente la scia che l'esser diventato personaggio porta in dote. Ma forse Daniela in quella casa rischiava di essere oscurata da altri personaggi.
Si parla di Daniela Martani (oltre che corteggiata dal giornalista Massimo Giletti e dall'ex ministro Castelli) cantante, attrice o partecipante ad altri reality. Secondo me (oltre ad un calendario che sicuramente farà) io la vedrei benissimo in politica, ma le lancio un appello: non scegliere l'Italia dei Valori. In alternativa la vedrei bene come conduttrice di un programma per giovani. Insomma una nuova Alessia Marcuzzi!

by mrjohnsmith @ gossip, televisione
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ho perso le parole alle 00:55 del 07/01/2009

Happy Birthday



7 Gennaio 2009 00:45:53

La nascita di una stella supernova è un evento importantissimo, la tua nascita è stato un evento altrettanto importante per tutti quanti si sono potuti perdere nell'azzurro dei tuoi occhi e nelle sconfinate praterie della tua dolcezza. Io sono uno di quelli. Auguri di cuore.
by mrjohnsmith @ diario
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ho perso le parole alle 16:41 del 05/01/2009

42015, Correggio (RE)



Non ho mai capito perché ma l'inverno mi piace.
Gli inverni qui da noi in Emilia non sono piacevoli, quest'anno poi lo sono ancora meno, però c’é qualcosa che mi affascina.
Vedersi con la "barbie di Correggio" e non conoscere la città del Liga mi sembrava uno di quei controsensi ai quali porre rimedio!
Ed eccoci.
Pomeriggio spompo di domenica, qualche grado sotto zero, pochissima gente in giro, le luci di Natale tra la nebbia e noi due.
La barbie di Correggio anche se con qualche chilo di troppo (lei dice tre, per me sono qualcuno in più) è molto bella. Bellissimo anche il look da “vasca” nel corso di Cortina.
Ci sono pochissime passeggiate con ragazze che ricordo, quella con Ene del 23/12 di troppi anni fa, quella con "la postina" ai lidi ferraresi due estati fa e da ieri sicuramente quella con la "barbie di Correggio".
Tra il fumo che usciva dalle nostre bocche ci siamo raccontati i rispettivi “ultimo dell’anno”, lei mi ha descritto l'intimo rosso pizzoso che mi sono perso, e gli ultimi sviluppi di una vita (la sua) tranquilla che scorre tra libri, nuoto, due sorelle e pochi sogni di chi ha già tutto.

Correggio invece, barbie a parte, è una cittadina tranquilla che sa tantissimo di Emilia.
Il corso  fa subito venire in mente Radiofreccia, la chiesa imponente con pochi fedeli alla messa delle sei (18) e il presepe con la pietra di Bismantova come a voler dire che Gesù è nato da queste parti.
La biblioteca nel Palazzo dei Principi è una figata pazzesca.
Il teatro Asioli dicono sia un gioiello, ma da fuori non rende.
Questa è stata la mia Correggio, tra centro storico, canzoni del Liga che passano a random nella mente e due occhi così blu da far arrossire perfino il mare.
"Credo che ci voglia un Dio ed anche un bar"....il primo l'ho "salutato" facendo un salto in chiesa, il secondo non l'abbiamo nemmeno cercato.
Sarà per la prossima.
by mrjohnsmith @ diario, lonely planet
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ho perso le parole alle 01:51 del 04/01/2009

-50%



Mancano tre giorni alla Befana, i ragazzini non hanno ancora ripreso ad andare a scuola, le squadre di calcio si stanno allenando al caldo e qui da noi partono i saldi.
Come di rito, ogni maniaco della moda che si rispetti parte per il tour del "tutto al 50%" da Milano.
Ho cominciato alle 13,30 circa dal mio "tempio", Dolce&Gabbana uomo in c.so Venezia (voto9).
Personale molto gentile ed accogliente, disposizione della merce perfetta ed ottima possibilità di scelta. Manca una bella commessa ma per il resto tutto ok.
D&G, sempre C.so Venezia (voto 8)
Qui per certi versi si può scegliere anche meglio, peccato per il sovraffollamento e, fatta qualche eccezione, l'inesperienza del personale. Qui la commessa bella c'è, ma la tengono nel posto sbagliato (accessori), ci si consola con quella simpatica un po' lievitata causa piccolo intervento.
Emporio Armani, via Manzoni (voto 6,5)
Di stima. Il personale non mi piace - e non mi è mai piaciuto - eccezion fatta per il ragazzo che di solito sta all'intimo (a proposito auguri alla ragazza nuova).  La roba è bella ma c'è davvero troppo poco in saldo. Un giro vale sempre la pena farlo!!
Ralph Lauren, via Montenapoleone (voto 6)
Il negozio è bellissimo, c'è tantissima roba, ma gli articoli più interessanti alle 17 erano già terminati. Ottima selezione di cravatte (tutte in saldo).
Dsquared2, via Verri (voro 5)
Lo store è un buco, il personale altezzoso - anche se qui c'è la commessa bella - e i prezzi nonostante i saldi inaccessibili.
Diesel (voto 9)
Lo store appena aperto in p.zza San Babila è straordinario e fornitissimo. Ha superato nel mio personale gradimento anche lo store di Bologna.
Quello di c.so Venezia ha in più la collezione Black Gold che merita sempre uno sguardo. Renzo Rosso dopo aver venduto i jeans agli americani ha costruito anche delle splendide boutiques.
Personale socievole, forse anche troppo :-)
by mrjohnsmith @ moda
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ho perso le parole alle 23:36 del 02/01/2009

Buon 2009 (dieci anni fa il 99)


Fuori la temperatura è sotto zero, le "vittime" del Capodanno sono più del previsto (tra cui il Conte) ed io sto ascoltando la colonna sonora di Radiofreccia.
Anno nuovo, template nuovo, vita nuova.
Intanto grazie a Matteo Nardi, senza di lui, questo nuovo template sarebbe rimasto solamente un’idea.
Il duemilaotto non è stato un anno da buttare, anzi. Mi sono tolto parecchie soddisfazioni, ho conosciuto persone che sono rimaste (e spero rimarranno) nella mia vita, altre le ho salutate, altre ancora sono andate via senza nemmeno salutare.
Ma il 2009, per forza di cose, dovrà essere l'anno della maturità.
Sarà che a me gli anni dispari piacciono di più, sarà che mi avvicino ai trenta, sarà che quest’anno sono dieci anni esatti da quel fantastico 1999.

Ho scritto sulla prima pagina immacolata della mia Moleskine "per certi versi dovrà esserlo per forza, per altri me lo auguro".
Abbiamo accolto questo 2009 sotto la neve, ed io mi sono svegliato (dopo ben 1h e mezza di sonno) sulle note de "Il giorno dei giorni" e al freddo della montagna.
Ma il freddo si sa stimola le mie idee.
Spero di realizzarne almeno qualcuna nei prossimi 363 giorni, per il momento ripartiamo con "il diavolo veste beckham", nato proprio come il blog della maturità.
by mrjohnsmith @ diario
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ho perso le parole alle 01:08 del 02/12/2008

Io sto con Sky



Oggi inizia il mio mese preferito.

Mancano 24 giorni a Natale, un mese all'anno nuovo. Insomma dicembre porta con se sempre qualcosa di "magico".
Il mondo la fuori non se la passa bene, mentre in America il presidente neo eletto Obama (47anni) ufficializza già alcune nomine, qui da noi i politici - se non partecipano all'Isola dei Famosi - varano misure impossibili e aumentano l'iva "in esclusiva" per i clienti di Sky.
Che c'è di male direte voi?
Beh se non fosse che questo aumento va in contro tendenza con quello che accade nel resto dell'Europa e che il nostro primo ministro (72 anni) non fosse anche il proprietario del principale concorrente di Sky proprio niente.

Leggo il blog di Fulvia Leopardi da quando si chiamava Absinth la Casinista. Sinceramente non ho mai capito il perché di questo nick. Mi fa piacere che mi abbia commentato.
Dicevo, appunto, del mio debole per le bionde. Per le ragazze bionde.
Non mi piace la birra, fatta eccezione per la Adelscott e qualche belga che mi ha fatto assaggiare "il soldato dark". Comunque non prendo quasi mai la birra.
Così come non mi piace fumare.
Del campionato non voglio parlare, perdere 3 a 1 a Palermo è quantomai dura da digerire.
by mrjohnsmith @ diario
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ho perso le parole alle 21:33 del 23/11/2008

Radiofreccia




La mia passione per la radio è nota. Quella per Ligabue (inteso come Luciano, il rocker di Correggio) anche.

Quella per le bionde è un po' più recente delle prime due, mentre gli occhi azzurri sono sempre stati il mio "punto debole".
Nonostante sia già passato qualche giorno, ho ancora in testa il concerto di lunedì scorso al teatro Valli di Reggio Emilia e non ancora sazio sto riascoltando i "vecchi" cd del Liga (adesso è il turno di Sopravvissuti e Sopravviventi).
Sarà che l'ultimo concerto, a Verona, fu un disastro che la compagnia di questo concerto (arrivata quasi per caso) è stata perfetta ma oltre alla musica ho voluto rivedere anche Radiofreccia.
Sicuramente un film senza pretese, anche se la colonna  sonora - con la bellissima "Ho perso le parole" - da sola vale "il prezzo del biglietto".
L'Emilia è difficile da capire, un po' come le belle donne, ma quando la capisci ti innamori. Radiofreccia sa di Emilia, di quell'Emilia verace fatta di cose semplici, bar (Guccini nella parte del barista Mario è strepitoso) e personaggi.
Radio Raptus, che diventerà poi Radiofreccia, è un po' un sogno per me. Il monologo di Stefano Accorsi alias Ivan Benassi detto Freccia è quello che vorrei dire; e lo vorrei dire di notte proprio come lui.
Leggerò anche "Fuori e dentro il Borgo", il libro sempre di Ligabue dal quale è tratto il film.
E la ligamania continua.
by mrjohnsmith @ cinema, diario
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ho perso le parole alle 01:43 del 19/11/2008

Voce, chiatarra ed Emozioni





Lunedì 17/11 ore 18.06

“vale la pena vivere mi chiederai si ma perché? So solo che ti dirò vale la pena vedrai”

Ho ancora nelle orecchie la musica, negli occhi le immagini e nel cuore le emozioni dello spettacolo che Ligabue  ha regalato ai settecentocinquanta del Teatro Valli di Reggio Emilia.


Voce e Chitarra, mai titolo più azzeccato per un concerto. Dopo i "fasti" dell'Arena di Verona (concerto che a me sinceramente non è piaciuto) dove il Liga aveva suonato accompagnato da un'orchestra sinfonica di oltre settanta elementi ecco un momento intimo, quasi personale.
Luciano Ligabue, le sue chitarre ed il suo pubblico.
Ai concerti è un po' come con le donne, o ti prendono oppure non ti prenderanno mai. Quello di ieri sera mi ha sicuramente preso, ed anche parecchio.
Il teatro Valli di Reggio Emilia è indubbiamente uno scenario bellissimo, Ligabue con la sua chitarra, o meglio con le sue chitarre sul palco, quei video quasi accennati alle sue spalle ed un pubblico meraviglioso hanno completato l'opera.

Tutte le sue canzoni più significative, con l’insolita Metti in circolo il tuo amore ad aprire,  uno dietro l'altro (da Certe Notti a Piccola Stella Senza Cielo passando per Ho messo via e Questa è la mia vita), in una versione talmente bella da lasciare senza fiato.

Insomma essere li in platea, cantando insieme al Liga quell'emilianità che solo da queste parti si può capire, ascoltando quelle note tanto semplici ma efficaci e perdendosi assieme alla felicità di chi era ad un suo concerto per la prima volta è stato bellissimo.

E tante emozioni tutte insieme vanno condivise,...sicuramente se puoi condividerle con chi ne sta provando di uguali allora è tutto ancora più bello.

"...di canzone in canzone, di casello in stazione...."

Con le parole e le immagini di una dolce ninna nanna, come Buonanotte all' Italia che descrive l’amore per il nostro Paese e con la carica di adrenalina che solo Urlando contro il cielo sa dare si è chiusa una delle serate più belle di sempre.

Nonostante i saluti, sempre generosi, di Luciano e le luci che hanno illuminato a giorno il teatro non avevamo assolutamente voglia di uscire.
Dopo qualche minuto passato ad assaporare gli ultimi respiri di questa serata,  alla fine ci siamo lasciati il palcoscenico alle spalle. Qualche foto nella notte di Reggio Emilia che immortalerà per sempre questo momento e poi via, ancora le note del Liga ad accompagnarci lungo la via Emilia verso casa.

Grazie Luciano
Buonanotte a tutti voi.

by mrjohnsmith @ musica, diario
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